lunedì 28 maggio 2012

ho il blocco dello scrittore

Ho davvero troppe cose da dire. 
Talmente troppe che sembrano un calderone di fuffa senza senso. 
Una cozzaglia di cose inutili, se prese singolarmente, ma che in realtà sono pezzi di vita vera, vissuta... 
Di quella vita che ti fa sentire il senso dell'appartenenza. 
Come un revival tra amiche nella città più improbabile e lontana in cui però magicamente ti senti a casa e quasi in famiglia. 
Come una visita aspettata e sperata quanto inattesa ma che ti riempie il cuore... come la dolcezza, così visibile e tangibile da essere quasi realmente masticabile.  E' la sensazione dell'essere protetta e sentire che finchè il tuo mento è lì non mi può succedere niente, anche se è per soli 15 sec.
E' la sensazione della comprensione senza bisogno di aggiungere troppe parole. 
E' l'idea e la sicurezza che comunque tutto andrà per il meglio e non come modo di dire, ma proprio come immagine di un futuro bellissimo. 
E' il sapere di non essersi mai persi e la consepavolezza che per qualcuno non sei altro che te stessa. 
E' un tacchino e tutto quello che puoi imparare e mostrare in una conversazione sul comportamento dei tacchini. 
E' l'essere felici. 
E' tenere tra le mani un nuovo essere che sente il tuo calore e che in qualche modo, anche se per poco, dipende da te e solo per farti capire quanto sia bello prendersi cura di qualcosa. 
Se poi questo qualcosa piscia ovunque è un fatto di molta poca rilevanza visto che ormai ti ha completamente conquistato. 
E' sapere che ci sono cose che non cambiano e che su queste cose si può contare incondizionatamente. 
E' sapere però che a cambiare sono io, continuamente e consapevolmente in una continua evoluzione che sono sicura mi porterà nel migliore dei mondi possibili... e mi sono presa del tempo per decidere quale sarà!

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