venerdì 6 febbraio 2015

Lost and (probably) Found



Ogni tanto mi sembra di perdermi. 
Ho quasi sempre ben in mente dove sto andando, almeno in senso generale (perchè in effetti ho un pessimo senso dell'orientamento). 
Partendo dal presupposto incontrobattibile che le mie risorse sono limitate, cerco di focalizzare le forze su un orizzonte che magari non conosco ma che so dov'è. Cioè, lo vedo. E sono convinta di starci remando addosso. 

Ma poi ci sono dei momenti in cui ti accorgi che non stai proprio remando. E' più uno stare a galla e cercare di non naufragare.

Perchè succede qualcosa che scombina un po' le dinamiche del tuo piano. Come se non ci fosse più una vera strada ma solo pezzi di asfalto su cui stare in precarissimo equilibrio. Come se ci fosse panico più che divertimento.

Sembra sentirsi senza qualche pezzo.

Che non è propriamente una mancanza ma la sensazione di non essere nel posto giusto. Che sia una scrivania o un campo da calcio o perfino il divano di casa. 

Ti manca quasi l'aria e l'unica sensazione che provi è quella di voler in un certo senso rinascere. Sterzare forte. 
E nel momento esatto in cui non respiri più, allora capisci che forse basta guardare da un'altra prospettiva. 

Perchè l'impegno continua a darti soddisfazioni senza bisogno di troppe conferme, perchè, nonostante l'essere decisamente poco portati, ti diverti e anche se fondamentalmente è un contesto che non ti appertiene per niente, ci stai dentro e ne riesci a ridere forte. 
E il divano di casa è il posto più bello del mondo se posso raggomitolarmi sulla tua spalla e addormentarmi come una pera mentre hai le manone dentro i miei capelli. E perchè nonostante le complicazioni sono sicura che andrà tutto bene e tutto il tempo che avremo da spendere sarà ancora più pieno di cose. 

Forse non c'è motivo di sentirsi persi... Forse bisogna solo imparare una strada nuova.




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