In una delle mie strade preferite c'è una saracinesca con questa scritta "A VOLTE BASTA DIRE ANCHE CIAO". E ogni volta che ci passo davanti rimango sempre sorpresa e affascianata. Mi fermo e leggo, è facile, penso dopo, sorrido e dico Ciao.
In realtà per me non è così semplice da dire, CIAO.
E' come una chiave, devi saperla usare. Solitamente io sto lì, ti guardo, ti guardo, ti guardo e quel ciao proprio non mi esce. Sarebbe semplicissimo! C-I-A-O. Ma poi guardo meglio e no no no.
Dopo che dico "come stai?" Mica ho ancora capito se mi interessa come stai veramente. E poi che potrei raccontarti di me?
Quindi ti guardo e basta e penso che Ciao è davvero una bella parola. Ma proprio non te lo dico.
Aspetto di avere i capelli perfetti, il rossetto giusto, una buona giornata e in tasca abbastanza soldi per almeno quattro birre. E poi Ciao te lo dico.
Ed è come lanciare un amo, non è, quello, solo un Ciao.
Me lo immagino sempre come "Ok, inizio a camminare sul filo da equilibrista e se mi rompo di stare così in bilico mi lancio giù, tanto c'è la rete".
Da quel Ciao vengono fuori valanghe di parole, valanghe di frasi intere, valanghe di tutto ciò che ci viene in mente. Il Ciao ci ha travolti.
Il mio filo però è sempre teso e io continuo a camminarci sopra, sempre con più padronanza ma mai abituandoci.
Aspetto che capiti qualcosa che da quel filo mi faccia cadere giù.
E allora devo impegnarmi, tantissimo, perchè un po' era bello dirti Ciao con una certa naturalezza.
Devo dirti un altro tipo di Ciao, adesso.
Più vuoto e che davanti non ha proprio un bel niente.
E' solo Ciao... Arrivederci Amore Ciao.
ciao! mi potresti dire dov'è la via di questa saracinesca? di dove sei?
RispondiElimina