(Spesso) ci si spoglia. E' facile. Via i vestiti. E c'è tutto quello che sei. Tutto il tuo corpo. Spogliarsi è facile. C'è tutto il tuo corpo... ma non quello che sei veramente. Con quello è difficile, difficilissimo.
(Spesso) sopra al corpo nudo, si indossano al posto dei vestiti maschere, atteggiamenti, modi di dire.
E' anche per questo che adoro i "vestiti".
Ho un armadio pieno pieno di qualsiasi pezzo indispensabile, di qualsiasi colore, di tessuti di ogni tipo, ordinati a seconda dell'utilità. Il mio armadio è un posto sacro e rassicurante.
Pieno di "cose" che ti coprono.
E' come quando sorridi e vai via ma in realtà vuoi tirare un pugno.
E queste maschere non scivolano via come la biancheria. In questo caso è più facile aggiungere che togliere. Ti copri, sei più al sicuro. Perchè sembri qualcos'altro.
Poi però lo trovi qualcuno che ti vede... senza maschere, senza atteggiamenti e senza modi di dire.
Nuda da tutto.
E tu te ne accorgi, sei guardato, lo senti. Te ne accorgi. Però oltre a diventare rosso per un po' di sana vergogna, ti senti illuminato. Quello sguardo genera calore e non si sente per niente freddo ad essere nudi.
Ti spogli e torni tu.
Una scoperta.
Quasi ti spaventa. Come quando prendi in mano il barattolo di Guacamole, ti accorgi che è piccante e fai "ohh!" proprio con la faccia dello stupore.
Che poi non è così tanto male.
Mi preferisco nuda, tette piccole, fianchi, piedi e tutto.
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