Una passeggiata. E' una cosa semplice. Ti vesti, ti metti i calzettoni di lana ma usi il lucida labbra perchè per te compensa il fatto di aver messo i pantaloni dentro i calzettoni e poi esci.
E' solo che appena esci è come se il cervello prendesse aria sul serio. E pensa ad un sacco di cose.
Metti un piede davanti ad un altro e ti sembra di camminare in un mondo che non è proprio fatto di strada e portici e negozi e magari non è neanche esattemente nella tua città.
Perchè forse vorresti essere da un'altra parte o con qualcunaltro. Perchè hai voglia di rimetterti in gioco e sorridere. E quel sorriso che hai mentre cammini lì sotto i portici lo vorresti condividere da morire.
Pensi a quanto ti piace il nuovo lavoro che fai, che ti appassiona e che ti sta spronando perfino a riprendere i libri in mano.
Poi vai in libreria e compri davvero dei libri nuovi da leggere. E spiazzi il commesso perchè gli dici che vuoi un libro con una bella storia, profonda e divertente. E non capisci cosa ci sia di tanto strano in questa richiesta: tutto dovrebbe essere bello, profondo e divertente.
E allora pensi al numero 361. E a quanto è brutto perchè è dispari e inizia con tre che ti è sempre stato antipatico fin dalle elementari.
Compri le castagne e dai così il benvenuto al generale inverno. A tutti quei mesi da qui fino a Febbraio e a tutto il tempo grigio che ti terrà compagnia e inizi a pensare a cosa farci con questo inverno e ti viene semplicemente in mente che vorresti solo parlare, magari fino a notte fonda, tutta ricoperta da copertine di pile ikea, parlare e parlare e mangiare popcorn ma subito, ancora caldi, e pensi al freddo fuori e tu in un pub con davanti una birra e un sacco di risate.
Pensi che ci dovrebbe sempre (o spesso, perchè magari sempre è un po' troppo) essere qualcuno ad accarezzarti la testa prima di addormentarti e che queste carezze devono essere talmente perfette da far sentire per tutto il letto l'odore del tuo shampoo.
Pensi che vuoi condividere gli sguardi più dei pensieri. E che la gente perfetta non si dovrebbe mai allontanare da te.
Pensi che devi girare i tacchi e tornare a casa e in generale ti accorgi che non è poi così male quello che stai vivendo. E che in fondo, non vedi l'ora di ributtarci la testa dentro e di cercare di essere felice. E se un uomo si è lanciato da molto sopra al cielo, se è quasi nato tuo nipote, se hai attorno gente unica, se sperimenti e ti metti in gioco, se condividi... non potrà finire così male!
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