lunedì 14 gennaio 2013

tu credi







Solitamente l'anno nuovo non inizia a gennaio come vorrebbe il calendario ufficiale ma comincia a settembre con gli esami mai dati post estate e l'inizio del nuovo anno accademico.
Non frequento più l'università da un po' di tempo ma in un certo senso sono sempre rimasta legata a questo tipo di divisione del tempo, perchè le novità mi capitano sempre tra settembre e ottobre.

Lo scorso (scorso) ottobre ho iniziato uno dei periodi più belli e più difficili della mia vita. Quei momenti che sono come un passo tra uno stato e un'altro e che ti portano in un posto completamente differente dal punto di partenza. 
La cosa sorprendente è che questo posto è sempre dentro di te solo che non ci eri mai stato. E' il senso del nuovo per eccellenza. 

Ha come il sapore di quelle frasi del tipo "non avrei mai pensato di..." oppure "non sarebbe decisamente da me fare una cosa del genere" e invece ci sei dentro e sei sempre tu ma in un contesto decisamente differente e così potente che riesce a cambiare anche te.

Sono cambiati i tuoi occhi, sono cambiate le tue mani, è cambiata la tua schiena, i tuoi capelli. Sei un nuovo tu. 
Una persona che ora sa di poter amare, di poter trovare un Mr.Big senza nessun timore di rimanere scuoiata viva. Una persona che ha tutte le carte in regola per essere una professionista, una di quelle vestite bene, ma casual, in cui si è sempre immedisimata ma solo da lontano. 

E invece sei proprio tu e ci sei proprio dentro a tutto questo. 

Poi arriva un altro ottobre (lo scorso) e tutto cambia di nuovo. 

Un nuovo lavoro, perchè quello vecchio aveva già preso tutto il bello che credevi che ci potesse essere e le giornate avevano perso brillantezza (anche se lavorando in provincia di Modena la parola brillantezza non è proprio la più adatta). Un nuovo amore o una cosa del genere, perchè quello vecchio si era preso tutto ciò che potevi sopportare e che di bello c'era da offrire in una relazione. 
E il nuovo lavoro e il nuovo "quella cosa del genere" sembrano davvero perfetti. 
E tu sei ancora in un altro posto, ancora diverso, ancora inesplorato e ancora dentro di te. 

E adesso che il nuovo anno è iniziato davvero e anche da un po', io posso solo avere fede. Non mi capitava da tempo di utilizzare questa parola. Ma è l'espressione giusta per chi sta per credere in qualcosa. O che qualcosa possa riuscire. Come quando fai i muffin e sai già da quando hai il burro fra le mani e la crema prende consistenza che saranno uno spettacolo. 

Ed è per questo che ho fede. Ho fede che la mia vita sarà uno spettacolo, e solo perchè voglio che lo sia, per me e pure per le persone che ho intorno. Voglio che sia come un opera d'arte... 
E penso che un modo ci sia: devo offrire alla vita la mia migliore offerta... con tutto quello che ciò comporta. 

Spero il prossimo ottobre di essere sempre ad un nuovo punto di partenza ma sempre con lo stesso slancio e sempre con la stessa fede.

tu ci credi in me?

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