mercoledì 12 giugno 2013

buogiorno principessa







Mi sono imbucata ad una festa.
Non era una festa qualunque.
Non era neanche una festa vera ma per me era come se lo fosse.

Per fare una festa servono degli ingredienti, come quando fai un buon dolce.


Se è festa non è lavoro e in un certo senso ero al lavoro.

Se è una festa devi divertirti e io mi sono divertita ma non per lo spirito del divertimento ma per il più forte sentimento di umorismo pirandelliano.
Se è una festa ci deve essere almeno un pochino di alcool e non la fashionissima acqua panna in vetro.

Era una quasi festa quindi.


Ed ero quasi imbucata.
 
Cioè io avevo il pass ed ero pure nella lista.

Le risorse umane hanno sempre un gran senso dell'umorismo. 

Ma mai forte quanto quello che possiede il mio iPod aggiustato.

Infatti mentre varcavo il portone del posto della quasi festa, lui, l'iPod aggiustato, dotato di una propria personalissima capacitá di pigliarmi per il culo, suonava "It's raining man", pietra delle incancellabili carriere da soliste delle Spice Girl. 

Anche se effetivamente il sacco di sviluppatori con cui ero non è che fossero propriamente piovuti del cielo.


Diamogli la definizione che vogliamo ma sta di fatto che eravamo lì ad ascoltare la stessa cosa, io e Loro.




Ho messo gli occhiali e tolto il rossetto per mimetizzarmi ma ha contato poco. 

E no perché non potessi sembrare una sviluppatrice (e adesso nella mia testa ho appena sentito la risata fortissima da telefilm americano) ma per sentirmi più partecipe alla quasi festa. 
La maggior parte degli invitati aveva gli occhiali (e pure barba e pancetta) e io ho aderito al dress code (almeno in parte).

All'inizio mi piaceva quello che ascoltavo, e poi tutti quegli uomini sembravano tipo domandarsi E lei che ci fa qui?! 

Mi piaceva anche quello.

Mi piace in generale quando gli ambienti si fondono e mi fa sentire contaminata e mi ci trovo bene, mi sembra sempre di arricchirmi e di crescere in un certo senso. 


E forse sembravo così tanto a mio agio da ricevere con naturalezza proposte di matrimonio e di lavoro quasi come si trattasse dello stesso scambio "mi capisci quando parlo del mio lavoro, ridi alle battute un po' nerd e dai anche pareri, conosciamoci ti prego!".

Eppure questo sta diventando sempre di più il mio di mondo. 
E mi ci sento pure parte, come se iniziassi a saperci fare sul serio.

Poi quello che sentivo non mi é piaciuto più. E posso dirlo. 

Cioé sono una con il pass mi posso permettere di esprimere giudizi.
Ma sono anche un cliente, un utilizzatore finale e me sta cosa che sentivo proprio non mi convince per niente. 

E la grafica é importante! Come l'istinto e tutte le sensazioni qualitative.

Più del poter sfogliare le cose in modo più flessibile o classificare le mail o salvare il pianeta perché diventa più ecologico leggere il giornale.
Il simbolo di Safari sembra una bilancia e tra un po' c'é la vera prova costume. Che si fa??! 
E io ho ce l'ho un iPhone e sono affezionata alle ombre e alle icone tondeggianti e ben definite, non le voglio le icone tonde e basta e tipo stilizzate... Bleah!E poi quei colori sgargianti sono orribili, che fine hanno fatto le sfumature???? eh.

Steve lo aveva detto di restare foolish ma no fino a questo punto. 

Ovviamente non era una festa ma la presentazione ufficiale per sviluppatori del nuovo iOS7 e io ero li tra richieste di appuntamento, proposte di lavoro e #delusione.


Ma nonostante il prodotto presentato è stato bellissimo.


Forse però, gentilissime risorse umane, tre giorni di corso di sviluppo iOS sono decisamente una proposta eccessiva e molto lungimirante.
Anche se sono un pesciolino che ormai nuota tranquillamente in queste acque resto pure sempre una principessa... 

Dovrei scriverlo nel curriculum.






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