martedì 4 giugno 2013

Se!




Quando ero piccola la Carrà conduceva un gioco televisivo che ritenevo molto divertente all'epoca. 
Lo scopo del gioco era indovinare il nome di un personaggio famoso facendo alla Raffaella nazionale una serie di domande che dovevano iniziare con "Se fosse..."
Ad esempio: mettiamo il caso che il vip in questione fosse Giuliano Ferrara. Una domanda possibile poteva essere "E se quel personaggio fosse un albero?". 
La risposta più ragionevole sarebbe stata sicuramente "un Baobab".
E così via.
 
Mi è rimasto in mente questo gioco perchè pensavo sempre a cosa si sarebbe detto di me. 
"E se fossi un insetto?" "una formichina" 
"E se fosse un giocattolo? "una barbie"

Se... Se... Se...

L'idea di poter essere qualcosaltro, l'idea soprattutto che questa opzione "se" potesse essere reale, mi piaceva non poco.

E se mi fossi comportanta in modo diverso? E se le cose si fossero sistemate subito? 
Se non si fosse decisamente rotto qualcosa?

Io ci penso spesso all'opzione "se". E ci penso per il solo gusto di immaginarmi in un'altra realtà diversa da quella in cui vivo. Sarà colpa del 2.0 ma è una cosa di cui quasi non riesco a fare a meno. 

Perchè se da un lato tutte quelle scelte, tutte le azioni, i pensieri e le opzioni sono state ponderate e giuste e hanno portano risultati talmente grandi da finire sul NYtimes con tanto di  ringraziamenti del grande capo, e dico cose da farti tremare le gambe e quasi renderti febbricitante, dall'altra mi sembra di essere sempre allo stesso punto.

E se mi avessi amato così fin dall'inizio?
Se fossi andata via senza voltarmi mai?
Se non mi fossi sentita meglio nell'averti fatto male?
Se a Natale appena ti ho visto sulla porta dei quel locale fossi venuta con te e basta come tutta me stessa sentiva di voler fare e invece no?
Se non ti sentissi così dentro da essere davvero una cosa sola? Proprio nome mio e nome tuo insieme come era e come sembra non possa essere altrimenti?
Se nonostante tutto la smettessi di pensarti un po' la mattina, un po' a mezzogiorno, un po' la sera, un po' la notte e se non pensassi che magari ci pensi anche tu?
Se ti potessi cancellare come se non fosse mai successo?
Se non continuassi a punirmi per averci creduto così tanto?
E se non mi punissi pure per essermi accontentata perchè pensavo che poteva bastare?
Se mi fossi goduta tutto, se avessi dato di più senza restare così attaccata al passato?
Se una volta partita non avessi avuto così tanta voglia di tornare?
Se non ti raccontassi più niente?
Se andassimo a vivere insieme e se avessimo pure l'orto sul balcone?
Se sentissi davvero che vivi per me? 

Se se se...

Perchè alla fine se pensi a Ferrara come ad un Baobab il gioco dei se può essere molto divertente ma se lo applichi alle tue scelte è solo un gran casino. 

Perchè tutti quei se sono parte di me. 

Puoi sempre scegliere, hai sempre un se a disposizione e tu ne prendi uno.
E se potessi tornare indietro farei tutto uguale. 
Mi comporterei male, passerei tutte quelle passeggiate a pensarti e continuerei a volerti. 
Perchè c'è sempre un bisogno da soddisfare e ogniuno trova il suo personalissimo modo per soddisfarlo.
Quindi niente se. La scelta è quella. 
E se decidi di percorrerla sicuramente sei nella direzione giusta.

E se ce ne andassimi semplicemente per un po'? 
O tornare per un po', perchè dipende dai punti di vista!
E se potessimo guardarci e perderci per un po'? 

E fossimo un posto? Che domande saremmo il mare.  Partiamo?



 

Nessun commento:

Posta un commento