giovedì 11 aprile 2013

mi hai cambiato la vita







Le relazioni sono contaminazione. Una condivisione di tutto.

Ti mischi in un certo senso. E certe volte tutte le parole, i momenti, le idee formano come un groviglio così fitto che devi per forza restare lì a vedere che succede.

Più si condivide e più questo gomitolo ti avvolge. Ti gira attorno e ti riempie. Quasi ti fortifica. 

E proprio non ce la fai a staccarti. 
Entri in uno stato di necessità che ti obbliga quasi a cambiare priorità. 

E' come se da un momento particolare che decidi tu le regole del respirare siano cambiate. E per respirare non hai più bisogno dei polmoni ma di qualcunaltro. 

Allora ogni parola viene assaporata e condivisa e a casa proprio non ci vuoi tornare perchè cambia anche il concetto stesso di casa.

E puoi solo essere grato per essere dentro quel groviglio. 
Non è una trappola ma qualcosa che ha più a che fare con gli spinaci di braccio di ferro. 

Del tipo che sono più forte se ci sei tu. E tu ci sei. 
Non propriamente lì sempre, non sulle sedie rosse della mia sala riunioni, non lì mentre firmo ma sei ovunque. 

E ti senti fortunato.

Ed è un bisogno fortissimo.
Sono nuove vene. Nuovi occhi. Decisamente nuovi punti di vista. 

E' credere. E avere pure fede.

E' qualcosa che resta come il profumo buono. 
E' un braccio fortissimo su cui dormire. Sono le risate, il condividere spazi minuscoli e il lasciarti l'ultimo pezzo di pesce fritto.

E' fare un mucchio di strada solo per guardati neglio occhi e magari portarti una torta.

E' come la differenza tra una stretta di mano e un abbraccio. Di quelli non forti ma in cui mi rannicchio e tu stringi. 

E' esattamente la differenza tra il sono stato fortunato a incontrarti e il sei parte di me, tra il chiedere come stai perchè di solito lo si chiede al sono qui per te, racconta.

E' insegnarsi. E' un istante ma lunghissimo.

E anche se il linguaggio di programmazione con cui costruire non lo conosci lo studi e lo fai tuo.

E' l'essere +1. La tua persona. E' l'essere soci.

E' qualcosa che non c'è mai stato e che non va via. 

E' ammettere che hai un bisogno e che io non voglio perdermi.

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