venerdì 5 aprile 2013

noi e loro



L'etichetta di studentessa fuorisede mi è sempre stata addosso benissimo. 

Di studiare ho studiato, mi sono laureata per tempo e anche prima di tutti perchè mi piace fare le cose prima degli altri. 
E perchè, gare a parte, sentivo di avere bisogno di qualcosaltro.

E da quando ti mettono in testa quella corona d'alloro cambia tutto. 

E' come se inizi sul serio a pensare al futuro. 

Volendo o no, se sei pronto o no, diventi grande. 

O almeno fai un altro tipo di vita. 

E più vai avanti, più quello che cerchi non sono avventure, serate da matti e novità a tutti i costi. 

Piuttosto hai bisogno di certezze, quasi routine, familiarità e di una certa stabilità che cerchi in momenti e persone con cui non ti limitare a condivedere il tempo ma con cui vuoi iniziare a costruire qualcosa. 

Un futuro. 

E solo a pensare a tutto ciò mi sento ancora un pesce fuor d'acqua. 

E' qualcosa che sento ancora una cosa un po' estranea. Forse perchè tua madre mi dice sempre che sembro una bimba delle medie anche se vorrebbe che ci sposassimo domani.

E' qualcosa che non mi appartiene.

O meglio apparteneva. Perchè poi succede sempre qualcosa, una specie di disillusione che ti porta a pensare che anche se sembra una frase di altri tempi, sì sto diventanto grande.  

E anche se non sono pronta a rientrare nella categoria delle giovani donne in carriera figuriamoci se mi sento pronta ad avere a che fare che la nuova generazione che avanza. 

Piccole donne vissute 1990 che hanno poco più di vent'anni e che già sembrano stanche della vita, sono già disilluse e pensano, scrivono, si comportano e sopratutto (oh mio dio) si vestono come delle trentenni in menopausa precoce. 

Se io ho così voglia di restare fresca e nella più pulita accezione del termine perchè tu, che ancora non hai visto mondo, vuoi a tutti i costi essere sexy come una MILF. 

Perchè tu sei già delusa dal genere umano maschile (che poi pure che se ti sei data già molto da fare proprio non riesco a pensare che tu abbia davvero avuto così tanto materiale da permetterti una così acuta analisi) mentre io penso ancora che un mister Big un po' meglio esista. 

E' un confronto generazionale (perchè ora le generazioni corrono velocissime e quindi possiamo già definirci di due generazioni diverse) che non posso sopportare. 

Non sono davvero pronta proprio a questo confronto tra me e voi.

E soprattutto non sono pronta alla competizione.

Ma ve la immaginate una conversazione tra la Carrà e Flavia Vento? 

No, decisamente va al di là di me. 

Preferisco fingere sempre di essere dell'88 ma stavolta con un bel lavoro. 





  

 

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